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LA STORIA DI BIANDRONNO
Le prime tracce della presenza dell'uomo nel territorio del Comune di Biandronno risalgono a circa 6500 anni fa. A quell'epoca appartengono infatti
gli insediamenti palafitticoli dell'Isolino Virginia, riportati alla luce nel corso di innumerevoli campagne di scavo iniziate nella seconda metà dell'Ottocento.
Per secoli, il pescoso lago e i fertili campi hanno rappresentato un connubio ideale per lo sviluppo della vita a Biandronno.
La storia ha lasciato molte tracce nel nostro territorio; molti reperti di età romana, tardo romana e alto medievale (perfino in alcuni termini dialettali si ritrova l'influsso longobardo), mentre dei secoli più recenti si hanno anche testimonianze scritte (archivi, visite pastorali ecc.).
Oggi Biandronno è un Comune con poco più di tremila abitanti, con un'economia di tipo prevalentemente industriale e artigianale (sul territorio è presente una delle maggiori industrie di elettrodomestici) che, accanto agli indubbi vantaggi economici ha portato anche qualche scompenso di identità culturale.
Il territorio comunale è caratterizzato da situazioni ambientali differenti ma tutte di grandissimo pregio e interesse: una è il Laghetto di Biandronno, già specchio d'acqua ed ora ecosistema palustre di estremo interesse.
Non possiamo, da ultimo, non citare il nostro più illustre concittadino, Gualberto Niemen, recentemente scomparso all'età di 98 anni, che nonostante la Sua veneranda età rinnovava quotidianamente l'antica magia di trasformare un pezzo di legno in un burattino, creatura alla quale il "Berto" prestava non solo mani e voce, ma anche l'animo di un eterno ragazzino.
ISOLOTTO VIRGINIA "IL MUSEO"
A Biandronno un cartello invita a scendere verso il lago e ad utilizzare un servizio barca per poter visitare il piccolo e affascinante Isolino Virginia.
L'Isola Virginia, estesa con la sua forma triangolare per 9200 mq., è separata dalla terraferma, nella punta più a sud, da uno stretto denominato "il Ticinello", largo pochi metri. Situato nel Comune di Biandronno, questo piccolo lembo di terra dal 25 maggio 1963 è proprietà del Comune di Varese, in seguito al lascito del marchese Gian Felice Ponti, "a scopo di beneficenza, istruzione ed educazione". Conosciuto per la sua importanza archeologica - è stato ed è "un insediamento preistorico di importanza internazionale", nel corso della storia ha cambiato diversi nomi. Sulle antiche carte era denominato come isola di S. Biagio, dal nome della piccola chiesa che vi sorgeva.
Acquistato il 20 luglio 1822 dal duca Pompeo Litta (i precedenti proprietari erano i Castellani De Merlani, eredi dei Besozzi), fu ribattezzato isola "Camilla" in onore della duchessa sua moglie. Innamorato di questo lembo di terra, il nobile lo infoltì di pioppi, pini, frassini, di specie pregiate di abeti, che andarono ad arricchire la precedente vegetazione e circondarono di un'oasi di frescura la piccola casa "costruita sui resti dell'antica chiesetta".
Le gite all'isola costituivano un'attrattiva non indifferente per tanti ospiti dei Litta. Nel 1865, quando il lago di Varese, assieme a quello della Bozza, venne venduto al dottor Andrea Ponti, l'Isola fu ribattezzata "Virginia" in onore della moglie del futuro senatore, in occasione di un congresso di naturalisti del 1878 presso l'Hotel Excelsior di Varese.
In quegli anni l'abate Stoppani rinvenne i primi resti di palafitte; successivamente campagne di scavo hanno portato alla luce due strutture abitative databili ad un arco di tempo che va dal Neolitico (4500 a.c.) all'età del Bronzo e alla prima età del Ferro.
I reperti ritrovati sono per la maggior parte conservati ai Musei Civici di Villa Mirabello a Varese e presso il piccolo Museo sull'Isolino Virginia.
Informazioni utili
Apertura stagionale : da Aprile ai primi di Novembre:
Sabato, Domenica e festivi : 14 - 18
Visite su prenotazione: tutto l'anno
Durata: circa 2 ore
Gruppi con non più di 25 unità
Per prenotazioni telefonare presso i Musei Civici di Villa Mirabello, P.za della Motta, 4 - Varese, telef./fax 0332 281590
Sull'Isola è presente un Ristorante-Bar aperto tutto l'anno, tel. 0332-766268.
Come raggiungere la sede del Museo:
Trasbordo con barca da Biandronno (VA) - loc. Strencia:
Autostrada A8 , Milano Laghi - uscita BUGUGGIATE - LAGO di VARESE -
Ferrovia Ferrovie Stato , Ferrovie Nord
Servizio di trasporto pubblico con autobus di linea , da P.le Kennedy - Varese
Per informazioni : Musei Civici di Villa Mirabello
tel/fax 0332-281590
E-mail: villa.mirabello@comune.varese.it |